27 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020

Opere di Paolo Ceola

L’esposizione è un percorso d’arte su temi ecologici che seguono una pluralità di declinazioni per riflettere sulla nostra identità e sul nostro rapporto immaginario con la natura. L’evento climatico di vaia diventa il medium per scatenare queste riflessioni. I preziosi alberi d’oro e la Tillandsia che ricopre le opere sono gli esseri più forti, resistenti e longevi del Pianeta ma di cui non sappiamo nulla.

“Vaia” ha portato alla luce quanto siamo inermi di fronte alla forza incontrastabile della natura e come siano fallimentari i nostri tentativi di dominarla. Una forza immensa che in sole due ore ha abbattuto 14 milioni di alberi. Un segnale che non rimane inascoltato provocando spunti di riflessione profondi in tutti i territori coinvolti. 

Per questo è nata l’idea di una installazione d’arte.

Il vero senso della cultura ecologica è creare connessioni ed il linguaggio dell’arte è l’unico che permette di dialogare con la natura, una dimensione tutta da scoprire. Il linguaggio artistico più di ogni altro si avvicina a quello vegetale, usandone simbologie ed archetipi immaginali. Ritratti che fanno riflettere sul concetto di identità, nodi che rappresentano la memoria ed il ricordo dell’insoluto, alberi trasformati in eterni e preziosi ricordi di metallo dorato. Il pensiero ecologico stimola a sua volta profonde riflessioni sull’identità e sulla convivenza, temi cruciali nel dibattito della contemporaneità.

Ogni stanza un tema, una domanda, una suggestione multisensoriale per stimolare il nostro senso di appartenenza a questa dimensione più ampia. Il visitatore verrà accolto da profumi, suoni, esperienze tattili coinvolgenti. L’obiettivo è parlare di ecologia non attraverso toni catastrofici e preoccupanti, ma con i toni della scoperta, dello stupore. È questo l’effetto rigenerante del contatto con la Natura. Il progetto nasce da un’idea di Paolo Ceola ed è presentato in collaborazione con l’associazione NaturalArte. Alessandra Pagano ha curato il progetto editoriale interamente dedicato ai temi dell’ecologia profonda. L’installazione ospita scritti inediti di Selene Calloni Williams e Claudio Marucchi. Partecipano i forestali Gianni Rigoni Stern e Daniele Zovi, il professore Cavalli del Tesaf e l’equipe del professore Lucio Bonato del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

Responsabile editoriale e relazioni architetto Alessandra Pagano redazione@naturalartbook.it

Informazioni mostra e coordinatrice laboratori Museo Le Carceri dott.ssa Lucia Spolverini tel. 0424 600255 museolecarceri@gmail.com 

Ufficio Cultura e Turismo Comune di AsiagoMuseo dott.ssa Michela Rodeghiero tel. 0424 460003 asiagoturismo@comune.asiago.vi.it 

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