La mostra che si è svolta ad Asiago (VI) dal 27 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 ha riscosso un grande successo di pubblico ed una attiva partecipazione alle suggestioni sull’ecologia profonda. Immagini, sculture, video ed una monografia tematica per accompagnare i visitatori lungo un percorso trasformativo.

L’esposizione è un percorso d’arte su temi ecologici che seguono una pluralità di declinazioni per riflettere sulla nostra identità e sul nostro rapporto immaginario con la natura. L’evento climatico di vaia diventa il medium per scatenare queste riflessioni. I preziosi alberi d’oro e la Tillandsia che ricopre le opere sono gli esseri più forti, resistenti e longevi del Pianeta ma di cui non sappiamo nulla.

“Vaia” ha portato alla luce quanto siamo inermi di fronte alla forza incontrastabile della natura e come siano fallimentari i nostri tentativi di dominarla. Una forza immensa che in sole due ore ha abbattuto 14 milioni di alberi. Un segnale che non rimane inascoltato provocando spunti di riflessione profondi in tutti i territori coinvolti. 

Il Senso di Vaia_Paolo Ceola

Il vero senso della cultura ecologica è creare connessioni ed il linguaggio dell’arte è l’unico che permette di dialogare con la natura, una dimensione tutta da scoprire. Il linguaggio artistico più di ogni altro si avvicina a quello vegetale, usandone simbologie ed archetipi immaginali. Ritratti che fanno riflettere sul concetto di identità, nodi che rappresentano la memoria ed il ricordo dell’insoluto, alberi trasformati in eterni e preziosi ricordi di metallo dorato. Il pensiero ecologico stimola a sua volta profonde riflessioni sull’identità e sulla convivenza, temi cruciali nel dibattito della contemporaneità.

Ogni stanza un tema, una domanda, una suggestione multisensoriale per stimolare il nostro senso di appartenenza a questa dimensione più ampia. L’obiettivo è parlare di ecologia non attraverso toni catastrofici e preoccupanti, ma con i toni della scoperta, dello stupore. È questo l’effetto rigenerante del contatto con la Natura.

Il progetto nasce da un’idea di Paolo Ceola ed è presentato in collaborazione con l’associazione NaturalArte. Alessandra Pagano ha curato il progetto editoriale interamente dedicato ai temi dell’ecologia profonda.

L’installazione ospita scritti inediti di Selene Calloni Williams e Claudio Marucchi. Partecipano i forestali Gianni Rigoni Stern e Daniele Zovi, il professore Cavalli del Tesaf e l’equipe del professore Lucio Bonato del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

Ecologia profonda e arte

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Il catalogo della mostra è anche una monografia dedicata alla cultura della sostenibilità e alle aziende virtuose del nostro territorio.

Il senso di vaia approfondimenti

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Informazioni mostra e coordinatrice laboratori Museo Le Carceri dott.ssa Lucia Spolverini tel. 0424 600255 museolecarceri@gmail.com 

Ufficio Cultura e Turismo Comune di AsiagoMuseo

tel. 0424 460003 asiagoturismo@comune.asiago.vi.it 

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